domenica 17 marzo 2013

E voi continuate a definirlo un disturbo di serie B?


Il disturbo alimentare che mi affligge è riassunto in due brevissime righe, all'ultimo posto, nella pagina dei NAS (Disturbi alimentari non altrimenti specificati) del FIDA (Federazione italiana disturbi alimentari).
 http://www.fidadisturbialimentari.com/

La sindrome del masticare e sputare (chewing and spitting): i soggetti che presentano questo disturbo masticano e sputano, senza deglutirle, grandi quantità di cibo.

Da quando ho deciso di guarire, e cioè quando questo segreto cominciava a starmi stretto e a minare pericolosamente la mia vita sociale e la mia psiche, ho cercato di informarmi su questa cosa, iniziata come una via di fuga dal binge e finita poi per diventare IL problema.

Vuoi per paura, vuoi per vergnogna, vuoi perchè nel posto in cui vivo non sanno neppure cosa siano i dca e dove è nota soltanto l'anoressia e a stento ti sanno dire cosa sia la bulimia, dove l'obesità è vista ancora come una patologia scaturita dall'ingordigia e non da una sofferenza interiore (come per tutti i disordini dell'alimentazione) ... vuoi per tante cose, il primo luogo dove ho cercato informazioni è stato il web.

Eccetto qualche testimonianza letta su Yahoo Answers, eccetto qualche voce sullo stilista a me davvero poco simpatico Karl Lagerfeld, non ho trovato un bel niente. Almeno qui in Italia, da come si evince dai vari siti specifici, il c&s è un disturbo non ben specificato, di serie B, di poca rilevanza, non dannoso per corpo e mente, che non urge terapia immediata come nell'anoressia, bulimia o binge eating disorder.

Beh, permettetemi di dirvelo, ma una che, quando le va bene, si alza ogni mattina e si fa fuori, in quel senso, un pacco di biscotti nel latte ... ha "solo" un piccolo disturbo, una piccola cattiva abitudine?
E quando le va male, spende anche parecchi soldi e passa le giornate intere a masticare e sputare pacchi e pacchi di cibo ... oh beh, è solo una sciocchezza da 2 righe.
Non sono incazzata. Sono solo un po' perplessa, ecco tutto.

In America, dove il binge è il disturbo alimentare più diffuso, il c&s non sembrerebbe una novità. Anzi, ne soffrono parecchie persone...e ho trovato parecchio materiale.
Dal blog di questa ragazza ho preso le informazioni qui riassunte :

 Alcune pericolose conseguenze di questo disturbo (e così chiariamo finalmente che non è nulla di innocuo, nè tantomeno, come molti pensano, non si aumenta di peso) :

  • Ulcere alla bocca – durante la masticazione vengono prodotti acidi che, concentrandosi in bocca causano ulcere dolorose. Permettetemi di aggiungere che quando siete fortunatati vi usciranno delle piaghe, o avrete dolori alla mandibola o sotto al palato.
  • Ghiandole gonfie – causato sempre dall'atto dello sputare.
  • Denti rovinati – Naturalmente, anche se dipende da cosa "mangiamo", i nostri denti andranno in contro a carie e marciume. Un po' come succede con la bulimia.
  • Ulcera allo stomaco – Sebbene non ingeriamo il cibo (o almeno la maggior parte) i nostri sensi di certo lo fanno. Vedere il cibo, annusarlo, assaggiarlo ... sono tutte azioni che fanno scattare il meccanismo di preparazione del corpo alla digestione. Gli acidi prodotti, ovviamente, a stomaco vuoto o semivuoto vi lasceranno come regalino una bella ulcera allo stomaco.
  • E tra le cose peggiori l'aumento di insulina – Tutto questo circolo vizioso sopracitato causa un aumento di insulina.  L'insulina aumenta l'appetito, si aumenta di peso, (peso che poi difficilmente si butta giù e io ne so qualcosa) e nella peggiore ipotesi si arriva al diabete.
Il circolo vizioso difficilmente riesce a spezzarsi. A differenza del binge e della bulimia, con questo disturbo, lo stomaco, non riempiendosi fino a scoppiare, permette al malato di continuare con "l'abbuffata", il tutto facilitato anche dalla pericolosa giostra dell'insulina.
Solo un impedimento esterno al circolo può far dire "basta" all'abbuffata.
E adesso, lasciandovi immaginare la situazione, vi chiedo ancora : E' un disturbo di serie B, secondo voi?

Chiudo con un video di Marina Markovic. 
Da questo video è tratta l'immagine del post. Se non ve la sentite, se vi turba, se vi fa schifo, non guardatelo. Vi comprendo.
Ma allo stesso tempo vi assicuro che può essere anche peggio, più lurido, più sporco, più fremente, più orgiastico.


http://vimeo.com/30592992

8 commenti:

  1. Pensa che volevo farci un post sul chewing&spitting, ma direi che il tuo è piu' che esaustivo.
    Se mi decidero', linkero' questo tuo post come riferimento.
    Senza parole per la classificazione che viene data a questo disturbo.

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  2. Mi ha lasciata davvero con l'amaro in bocca. Pensa che questa frasetta la copiano e la incollano su qualsiasi sito dove per miracolo viene citato questo disturbo.
    Io comunque non mi arrendo, lotterò anche perchè venga riconosciuto agli stessi livelli degli altri dca e di conseguenza gli vengano attribuite le giuste terapie. Questi mostri vanno distrutti.
    Un bacio.

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  3. Capita spesso anche a me..ma non riesco a farmela passare, guariremo mai?

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  4. Ciao Aske, ho trovato il link del tuo blog in un post di Dona, quindi eccomi qua :)

    Per presentarmi rispondo alle domande del sondaggio che ho trovato in un tuo post:

    1) Da quanto tempo soffri di DCA? Pensi sia possibile uscirne?
    Ho iniziato a preoccuparmi del mio peso e delle forme del mio corpo verso i 12 anni, e ho sviluppato un disturbo alimentare vero e proprio a 16, quasi nove anni quindi... Sì, penso sia possibile uscirne, anche se ognuno poi da un significato diverso a questa "uscita".

    2) Nella tua famiglia ci sono persone che soffrono di disturbi alimentari o comunque hanno delle abitudini alimentari non proprio corrette?
    Non direi... Mia mamma cucina in modo sano, ai miei genitori piace mangiare bene, ma non soffrono di problemi legati al cibo, mio padre è qualche chilo sovrapppeso, ma niente di che.

    3) Vivi in città o piccolo paese?
    In un piccolo paese, ma vado spesso in una grande città (Milano)

    4) Pensi che vivere in un paese piccolo privo di stimoli di qualsiasi tipo (cinema, teatro, librerie, campi sportivi...) aumenti la probabilità di sviluppare un disordine alimentare?
    L'ambiente di provincia non è il massimo, ma non credo sia responsabile di una maggior incidenza di DA, nelle grandi città - esempio Milano - si è sottoposti ad uno stress maggiore che potrebbe influenzare le abitudini alimentari, ci sono pro e contro in entrambi i casi...

    5) Pensi che cambiare abitudini alimentari (es. : passare a una dieta low carb, al veganismo, ecc.) sia legato al problema?
    Sì, il problema influenza tantissimo queste scelte...

    6) Hai amici? Cosa pensi dell'amicizia?
    Sì. Penso che non chiudersi in sé stessi e coltivare delle buone relazioni sociali sia LA CHIAVE per prevenire o uscire da un disturbo alimentare, che per sua natura ti porta ad allontanarti dagli altri.

    7) Hai un partner? Cosa pensi dell'amore?
    No. è una domanda difficile... Penso che l'amore sia una forza cosmica che appartiene ad ognuno di noi e si esprime in varie forme, anche distruttive...

    8) Cosa pensi-in generale- della famiglia?
    Penso sia sopravvalutata! No, seriamente, credo che non esistano famiglie felici e perfette, è difficile e possono sorgere molti problemi nel convivere sotto lo stesso tetto.

    9) Cosa pensi della TUA famiglia?
    Hanno fatto tanti sbagli, ma sempre per un eccesso d'amore.

    10) Qual è la prima cosa che ti viene in mente se ti dico "Felicità"?
    Gioia, sole, sorrisi, bellezza, cielo, mare, azzurro, volo, fiori, lacrime, gioco, abbraccio...

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  5. Passa da me a prendere una cosa!
    http://il-mio-mondo-sommerso.blogspot.it/2013/03/specchio-specchio-delle-mie-brame.html

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  6. Dai, sono contenta che il mio ultimo post ti sia stato d'aiuto^^ La "sensazione di essere grasse" è molto più complicata e sfaccettata di quanto si possa credere, perché se non fosse così banalmente una persona si fermerebbe una volta raggiunto un certo obbiettivo di peso, invece non è così, non basta mai, non esiste nessun "peso perfetto". La vita e le relazioni con gli altri sono imperfette, e la sensazione di essere grasse spesso è un modo di tradurre questa sensazione di essere "imperfette". Io almeno la leggo in questo modo, l'importante è comunque etichettarla come un pensiero e non un dato di fatto, (a meno che non si è effettivamente sovrappeso, ma anche in questo caso se si ha un DA questa sensazione è ingigantita) un pensiero che noi possiamo scegliere di ignorare o riformulare in modo diverso :)

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  7. Ciao Aske,
    sono contenta di aver letto il tuo post, fai bene ad esser incazzata. Io sono ricoverata in un centro per DCA ed ho il tuo stesso problema. Ci combatto ogni giorno e dei professionisti mi stanno aiutando. Se vuoi posso darti altre informazioni.
    Tieni duro,
    E.

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