lunedì 18 marzo 2013

Beautiful Blogger ... grazie Dony!



Carissimi, è con un accenno di febbre e un po' di preoccupazione per i miei denti che vi scrivo, questa sera, felicissima di aver ricevuto questo premio da Dony ... che ringrazio, sia per il premio, ma anche e soprattutto per l'incoraggiamento e le belle parole che mi ha dedicato.
Sto lavorando duramente su me stessa, cercando di sottolineare e coltivare i progressi, invece che rimurginare continuamente sui fallimenti, come la stessa Dony, giustamente, mi ha fatto notare.

Negli ultimi tempi mesi ho cominciato a rendermi conto di quanto sia importante quello che c'è dentro ognuno di noi ... e che è proprio questo (e NON quello che pensavo e che ho pensato per anni e anni e che a volte, e per fortuna sporadicamente, mi capita di pensare anche adesso) a rendere una persona interessante, bella fuori, intrigante ... e chi più ne ha, più ne metta.

Mi viene in mente, a questo proposito, il "Profumo" di Suskind, nel quale il protagonista del romanzo, privo di odore corporeo, si immerge completamente nella propria ossessione del voler creare, a tutti i costi, il profumo perfetto, illudendosi di poter diventare in questo modo, visibile agli occhi del mondo.
Le vittime di Grenouille, sono tutte ragazze considerate bellissime. E lui, così disinteressato agli esseri umani e ad interagire con essi, mica le sceglie per quello che pensano gli altri ... ma no, le sceglie per il loro magnifico odore.
E' l'odore corporeo, quello che gli altri non riescono a isolare nella sua essenza, a renderle tali, così belle, così desiderabili. Ma su questo Grenouille ha un sesto senso, lui quella capacità di captare la vera essenza di un essere vivente ce l'ha, peccato che a lui stesso manchi proprio quell'essenza che tanto brama e che gli permetterebbe di amare.
Questo concetto di essenza io lo applico e lo ritrovo, con riscontri positivi, nella vita reale.
Sono i gesti, le movenze, le parole, i pensieri ... che determinano la bellezza di un essere umano e ne trasmutano anche l'esteriorità ... e ai miei occhi, un uomo dai lineamenti che non corrispondono agli standard estetici della società odierna risulta decisamente più intrigante e più attraente di un qualsiasi Brad Pitt, Johnny Depp, o quello che volete.

Mi sta salendo la febbre, mi sa ... quindi dopo questo sproloquio torno al tema del post e cioè all'elencare 7 cose su di me :


  1. Questa ormai non è una novità. Sono una persona molto solitaria e di poche parole. Preferisco fare lunghe passeggiate in campagna, con le cuffiette dell'ipod nelle orecchie piuttosto che sedermi in un locale a bere una birra con gruppi di conoscenti.
  2. Sono, DCA a parte, una grande appassionata di alimentazione sana e non perdo mai occasione di leggere e informarmi a tal proposito. Tuttavia non sono un'estremista, in questo senso. Ultimamente simpatizzo per Tosca Reno e la sua filosofia clean, anche se non la seguo alla lettera, lo ammetto.
  3. Non guardo la televisione perché difficilmente riesco a stare ferma e a concentrarmi su ciò che sto guardando. A volte la accendo per avere un sottofondo che mi faccia venire sonno.
  4. Sono sempre stata attratta da uomini più grandi di me, con la voce profonda e la statura imponente.
  5. Sono paranoica e permalosa, anche se non lo do a vedere. E' un aspetto del mio essere che detesto, perché mi fa soffrire e mi impedisce, spesso, di essere me stessa. Oltre a questo, sono una sorta di ruminante dei pensieri : rimurgino e rimurgino all'infinito. (male male male!)
  6. E' dalle scuole medie che ho in mente la trama di un libro, che, ovviamente, in 9 anni è cambiata e straricambiata ... e ancora non mi decido a metterla definitivamente su carta. Se dovessi farlo, dubito che lo pubblicherei. Anzi, gli darei una vera e propria sepoltura.
  7. E parlando di sepolture, sono terrorizzata e allo stesso tempo ossessionata dalla morte, cosa che giustifico a causa del mio ateismo.
E posso aggiungere un ottavo punto? Aggiungo di aver avuto la fortuna di esser circondata dai "pochi ma buoni" ... e questo mi basta! :)

E ora veniamo a voi blogger. Io seguo davvero pochi blog, e ne commento ancora meno. Vuoi perché spesso mi fa male leggere che state male, che avete voglia di mandare tutto all'aria, che vi odiate, che vorreste scomparire e tante volte mi sono ritrovata a leggervi senza riuscire a trovare una sola parola di conforto. Non sono mai stata brava con le parole, io.
Però sappiate che ci sono. E faccio il tifo per voi, affinchè possiate farcela :

  1. Thana (Cielo di piombo)
  2. Victoria (Il diario di Victoria)
  3. Dony (Drowned World)
  4. 'Se fossi fuoco arderei il mondo' (Il sapore della morte)
  5. Very (La vita grassa)
  6. Francesca (She falls)
  7. Musidora (Skinny doesn't mean beauty)

Febbre permettendo, a presto!

8 commenti:

  1. Se c'è un motivo per cui adoro queste iniziative virtuali, che fondamentalmente possono anche essere considerate delle piccole sciocchezze, è che danno la possibilita' di raccontarci un po' diversamente dal solito, di mettere in evidenza cio' che siamo oltre il DCA che ci prosciuga di ogni energia!
    Tra l'altro, in almeno sei punti su sette ci assomigliamo parecchio, tranne nel fatto che io sono credente ma ti assicuro che la morte spaventa ugualmente anche me!
    Invece un investimento sul libro che hai in mente ce lo farei, nella scrittura sei scorrevole e ti si legge volentieri, perche' non provarci?
    Magari è anche un modo per riempire il tempo ed evitare di concentrare troppo i pensieri sul cibo!
    Spero che la febbre passi presto, e brava per l'atteggiamento costruttivo che hai assunto!
    Un abbraccio forte!

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  2. Ah, e grazie per avermi rigirato il premio :)))

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    1. E' il minimo, grazie per tutto ... una bacione!!!

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  3. Anche io faccio il tifo per te,piccola.
    Ce la farai,ne sono convinta.
    Sei forte,forte,forte.
    Guarisci preso dalla febbre,
    ti abbraccio <3

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  4. E, se si può chiedere, di che tratterebbe il tuo libro?

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    1. E' un'allegoria delle mie paure, desideri e pulsioni sotto forma di romanzo gotico.

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  5. Grazie mille, siamo molto simili... sai? :)in particolare nei punti 4, 5, e 6 ;) un bacio

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  6. Ciao bella..
    ti ringrazio del commento..
    ho letto del tuo dramma alimentare che l'ignoranza classifica come serie b..
    in fondo sarebbe come classificare il dolore..e per quello non può esserci metro di paragone..
    per cui è vero questi metri pressapochistici di giudizio fanno soffrire..perchè a parlare è la rabbia..
    la rabbia dell'essere incompresi.
    e incompresi uguale a non accettati.
    e noi abbiamo terribilmente bisogno dell'approvazione altrui!
    e il fatto che tu reagisca è perchè non vuoi arrenderti all'estraniamento a cui ti porta un giudizio e a cui conduci te stessa..
    è una cosa più che positiva..
    è grinta questa!
    perciò mia combattente..io credo in te!

    un bacio

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